Associazione E'-vViva la Mamma

3° Premio

"Il bacio sulla fronte"

di
Vincenza Sparacino
Modica (RG)

Vincenza Sparacino

Motivazione
Il lessico ricercato ed i richiami alla classicità evocano il materno vincolo di sangue con originali metafore, che mediano immagini di consolatori ricordi e culminano nella chiusa con la filiale e tenera restituzione del bacio sulla fronte.

 

Il bacio sulla fronte

Ci furono giorni in cui mi narravi l'amore
fiabesche storie di araldi principi
con gli elfi e le fate
incantesimi di suadenti elisir amaranto
magie di cavalli alati
volteggi di coccarde filanti
tra inebrianti profumi dei giardini d'arancio
Trepidante attendevo il bacio sulla fronte
dopo l'ameno volo d'altalena sulla luna
nel bagliore dorato della polvere di stelle

Madre Nausicaa,
mi adornavi di sete d'oriente
mi cospargevi di unguenti,
come regina del maestoso castello
Lo specchio gioiva della tua rara bellezza
mentre pudica ti spogliavi dei veli muliebri
fra scorci di arazzi silvestri
preziosi vasi di creta ellenistici

Madre Diana,
uccidevi fiera la bestia
mi offrivi redento il pasto
al simposio apparecchiato su petali di rose
Navigavi per scoprire l'universo infinito
scrutavi farfalle variopinte
su terre inesplorate
Infondevi al mio cuore imbelle
le tue sagge virtù
quale ancestrale sparviero dalle ali sovrane

Un tempo combattevi impavida, ora non più
Or madre inerme
non possiedi scudo né spada
Or soffri madre
riversa in un letto di una stanza buia
dei tuoi biondi capelli, solo ciocche
dei tuoi grandi seni, solo brandelli
Quel seno da nutrice che m'avea allevato
con devota Pietas, ora non c'è più
solo aghi pungenti e spine

Ti veglio madre
invocando un Salve Regina
Ti assisto madre
fra sentieri illuminati di Speranza
e ti ricambio quel dolce, atteso
bramato, bisbigliato, dovuto
bacio sulla fronte.